Mostre

Collettiva
Collettiva in dialogo con Carlo Vigni

Quattro artisti contemporanei portano le loro opere al Museo del Paesaggio: una “mostra “nella mostra” che intende fornire nuove chiavi interpretative sul tema al centro della riflessione di Vigni su “Il lavoro dei luoghi”, ribadendo il nesso tra paesaggio naturale e paesaggio industriale, tra e industria, natura e uomo.

Francesco Carone, Serena Fineschi, Giacomo Ricci ed Eugenia Vanni sono stati invitati a realizzare degli interventi in stretto dialogo con la mostra fotografica di Carlo Vigni, aperta dal settembre scorso, e che raccoglie oltre 30 trenta scatti inediti sulle due sedi della “Laterizi Arbia” poste tra i territori di Asciano e Castelnuovo Berardenga e dismesse, ormai da anni, dopo aver prodotto per decenni materiali da costruzione ricavati dall’argilla
circostante ed esportati in tutta Italia.

«È una sorta di punteggiatura, apostrofi se non virgole, o meglio accenti, che intervengono nel discorso portato avanti da Vigni; attraverso queste pause di riflessione, ciascun artista ha declinato uno sguardo estremamente personale e coerente con le proprie poetiche rispetto a questi luoghi, per tutti loro così densi di memoria», commenta la curatrice della mostra, Elisa Bruttini.

Tutti gli artisti chiamati a questa riflessione, Vigni incluso, appartengono alla medesima generazione e, tutti di origini senesi, sono cresciuti fra queste colline, senza mai darle per scontate. Raccogliendo questo invito, hanno saputo esaltare reciprocamente le proprie opere in una qualche assonanza e insieme approfondire con sfaccettature inedite questa indagine sul comune destino dell’uomo e del paesaggio e sulla condizione umana, qui ormai sempre più accomunati da un destino parallelo.

In occasione dell’inaugurazione del 21 aprile, inoltre, sarà presentato il catalogo edito da Gli Ori (Pistoia) che raccoglie gli esiti di tutto il progetto, con testi di Elisa Bruttini, Valentina Lusini, Jacopo Parisse, e le introduzioni di Annalisa Giovani e Alessandro Ricceri. Il catalogo illustra le opere dei quattro artisti protagonisti della collettiva, oltre ovviamente agli scatti inediti alle fotografie di Carlo Vigni che da anni indaga il paesaggio come ambiente di vita lavorativa, riflettendo sulle insistenze industriali che hanno fortemente connotato il territorio e la vita della comunità.

Il percorso espositivo, arricchito da questo episodio evento fortemente radicato nel contemporaneo come vuole la vocazione del museo stesso, mira a proporre una riflessione sull’archeologia industriale, sul concetto di paesaggio, spesso degradato e compromesso, e sul rapporto tra squilibri ambientali e necessità produttive.