LE VILLE
VILLA CHIGI
Castelnuovo Berardenga

Grazie ai Conti Chigi Saracini, fu costruito uno dei simboli principali della città di Castelnuovo, la Villa Chigi Saracini e il suo immenso e meraviglioso parco.
La villa è in stile neorinascimentale con pianta rettangolare e sviluppata su tre piani. Su i due prospetti, in perfetta corrispondenza, si trovano i portali d’accesso, sovrastati dagli stemmi Saracini Marescotti (prospetto sud) e Chigi Della Rovere (prospetto nord).
Le stanze al piano terra e al primo piano della villa, collegate da una scala a rampe parallele in pietra, erano decorate con affreschi dei pittori Bandini e Arrighi e si contraddistinguevono con un colore diverso per ognuna. Nel tempo l’interno è stato molto rimaneggiato e oggi è rimasto solo il “salotto rosso” al primo piano (o piano nobile), con volta a lunetta e raffigurazione del Carro del Sole, in un riquadro al centro, affiancato da stemmi nobiliari. Al piano terreno e al primo, gli spazi hanno subito un riadattamento a residenza sanitaria assistita.
Fa parte della villa, sul lato ovest, anche la cappella di San Giovanni (prima di sant’Orsola), progettata da Agostino Fantastici intorno al 1840, con pianta rettangolare e facciata neoclassica. Sull’altare maggiore spicca una tela raffigurante il Martirio di Sant’Orsola, opera del pittore purista senese Giovanni Bruni; mentre la cappella conserva i vani sepolcrali di quattro membri della famiglia Saracini (Galgano, la moglie Orsola Visdomini Cortigiani ed i loro figli Marco e Alessandro), mentre all’esterno si erge un campanile a pianta quadrata che termina con cella campanaria ad arco sormontata da cupolino a vela.
Anche il parco della Villa è stato realizzato su disegno di Agostino Fantastici a partire dal 1834, in stile romantico con bosco all’inglese. Al parco si accede da una cancellata che inizialmente offriva alla vista un laghetto semicircolare; successivamente, nel 1866, fu eretta una fontana decorata con tritoni o satiri e rocce, opera di Tito Sarrocchi, anche autore della colonna con monumento a Michelangelo. Nella parte antistante la villa, si trova invece un giardino all’italiana, con basse siepi di bosso e aiuole di fiori. All’interno del parco si trova un Kaffeehaus (un padiglione) parallelepipedo con scalinata di accesso in travertino, doppia scala con ringhiera e, ai lati della facciata, due nicchie con le statue in terracotta di Flora e Artemide.
Il parco odierno fu realizzato a inizio Novecento su iniziativa del conte Guido Chigi Saracini e arricchito da alberi raggruppati per tonalità di verde (platani, faggi, tigli, cedri, lecci), siepi, fiori, viali e corsi d’acqua artificiali; fu lo stesso conte a commissionare anche una serie di statue scolpite da Vico Consorti tra il 1959 e il 1965, dedicate ai grandi musicisti di tutti i tempi (Chopin, Vivaldi, Verdi, Bellini e Donizetti), ad Arrigo Boito (amico del Chigi che soggiornò nella villa nel 1914) e a due antenati del conte (Celio e Claudio Saracini). La superficie del parco, compresa la villa, è pari a circa 3 ettari.



